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Xilella - Salviamo il Salento

Xilella – Salviamo il Salento

Riceviamo da Michele Monetta, presidente di Unione Nazionale Produttori Biologici e Biodinamici.

Redazione Ecce Terra, 14 maggio 2016

 

Da: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. [mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] Per conto di Michele Monetta
Inviato: venerdì 13 maggio 2016 23:13
A: undisclosed-recipients:
Oggetto: Fwd: crowdfunding x Comitato Salviamo Ora il Salento

Cari in indirizzo,

come vedete siamo stati ricontattati dagli amici del Salento per l'emergenza Xilella che evidentemente non smette di preoccupare quanti hanno avuto dal TAR la sospensiva sulle eradicazioni e le irrorazioni massicce con prodotti chimici di sintesi delle loro aziende biologiche.

La cosa gravissima e veramente incomprensibile per UPBIO e per molti comuni cittadini, tecnici e ricercatori, è che i decisori pubblici continuano a ritenere di intervenire "obbligatoriamente ed esclusivamente" con prodotti di sintesi in vasti territori intensamente antropizzati, mentre la proposta elaborata dal comitato tecnico FEDERBIO con la partecipazione UPBIO viene totalmente ignorata! (http://www.feder.bio/comunicati-stampa.php?nid=928

PERCHE' QUESTO ACCANIMENTO TOSSICO?

Se lo chiedono, ci auguriamo, i magistrati che indagano sulla vicenda!

QUALI GLI INTERESSI CHE SI CELANO NELL'OBBLIGO ALLA LOTTA CHIMICA DI SINTESI?

Immaginiamo i potenziali interessi sulle eradicazioni e quindi sui suoli utilizzabili per altri fini, ma perché accanirsi sull'uso della chimica?

Eppure la proposta FEDERBIO prevede interventi che, meglio del largo uso dei mezzi chimici imposti per legge, limita il vettore e rende le piante più "forti" e resistenti al batterio e, cosa ancora più importante, avrebbero consentito al Salento di rimanere, anzi, di affermarsi come l'eccellenza del turismo Meridionale e dell'agroalimentare Mediterraneo.

UPBIO condivide le preoccupazioni degli amici agricoltori Salentini ed è a loro fianco per tutelare gli interessi che non sono di parte, ma coincidono con la stragrande volontà dei cittadini. Per questo sosteniamo fino all'ultimo, anche per vie legali, le iniziative del Comitato SOS Salviamo Ora gli ulivi del Salento

Michele Monetta

 

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Cari/e, la battaglia contro il tentativo di sconvolgimento del paesaggio e del patrimonio olivicolo Salentino non è ancora finita, anzi crediamo sia appena iniziata.

Prendiamo atto che ancora oggi si tentenna sul come agire e cosa sia necessario fare e cosa invece sia dannoso. 

Non c'è stato un coraggioso atto politico di netta affermazione del ripristino della biodiversità di tutto il territorio compromesso in sessant'anni di screditato sfruttamento con l'agrochimica; non un incentivo alla necessaria conversione biologica con tutti i benefici per la salubrità del cibo e per la salute pubblica e dell’ambiente.

Coloro che per primi si sono opposti al piano politico di sradicamento e avvelenamento obbligatorio sono state le aziende biologiche rappresentanti del Comitato SOS Salviamo Ora gli ulivi del Salento. 

Sostenerle e non abbandonarle significa volere con forza una rivoluzione culturale, un tassello necessario per la salvezza del pianeta e dei suoi abitanti. 

Per questo come anticipatoVi telefonicamente Vi chiedo di poter diffondere a più persone possibile il seguente link:

http://buonacausa.org/cause/salviamo-gli-ulivi-del-salento 

 

Grazie per la collaborazione e il sostegno che andrete a dimostrarci. In attesa di Vs. comunicazioni Vi invio i miei più cordiali saluti.

Daniela

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