Le bugie sull'idrogeno e l'inquinamento

Le bugie sull'idrogeno e l'inquinamento

l’Adige, 18 febbraio 2011


Alberto Tessaro ex studente di economia a Trento e fondatore di Enessere, un'azienda che si occupa di energia, ci spiega sull'Adige del 14 febbraio (leggi qui) il futuro dell'idrogeno. Ci spiega che il 25% delle emissioni di anidride carbonica nel mondo proviene dal fatto che in molti paesi... in vaste zone rurali dell'India si bruciano legname e sterco delle vacche sacre per cuocere poche manciate di riso. «Se si usassero fornelli a idrogeno avremmo un quarto delle emissioni in meno in atmosfera». Viene da pensare che «quei porci degli indiani oltre a usare sterco per la cucina, inquinano anche il mondo».

Ma basta andare su Wikipedia o su una delle pubblicazioni della Provincia per sapere che il contributo delle «zone rurali dell'India» è molto meno dell'1% del totale mondiale. Forse sfugge a Tessaro che legno e sterco sono biomassa e quindi con bilancio di anidride carbonica circa zero. Che più del 25% dell'anidride carbonica è prodotto dalla Cina e più del 25% dagli Stati Uniti e quasi altrettanto dalla Unione Europea. Basta farsi una piccola, rapida analisi di coscienza per sapere che quando la mattina giriamo la chiave di accensione dell'auto, già nel primi sessanta secondi abbiamo prodotto più anidride carbonica dell'indiano medio in un giorno. O che con la nostra settimana a Sharm el-Sheikh abbiamo prodotto più anidride carbonica di tutti i contadini Indiani in un anno. Forse sfugge a Tessaro che gli Indiani in media vivono con un paio di dollari al giorno. È però molto strano che gli sfugga il fatto che «usare fornelli a idrogeno» moltiplicherebbe almeno per cinquanta le loro emissioni di anidride carbonica. Perché l'idrogeno non la emette quando viene bruciato, ma ne emette nel processo di produzione e nella costruzione dei generatori eolici tradizionali della Enessere o di altri generatori. A noi sfugge invece come i contadini indiani (reddito: due dollari al giorno) potrebbero pagarsi un generatore più fornello a idrogeno da centomila euro.

Antonio Zecca, Claudio Della Volpe

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