Il caminista Renzi nega l’evidenza per incensar sé stesso

Ha detto: “Siamo pieni di politici che saltano da una poltrona all'altra…”.

Se il virgulto aspirante saltatore Renzi intenderebbe fare tutto ciò in cento giorni significa che non deve fare nulla nel merito delle questioni che impegnano i già “eletti” che lo hanno messo sulla sua poltrona.

Come per quelli che progettano inceneritori o opere dell'alta velocità ferroviaria.

«Cambiare tutto per non cambiare nulla, ecco la pseudomagia del PD» e dei Renzi.

 

Pubblichiamo la lettera sottoscritta da 55 medici e inviata a 370 media locali e nazionali.

Redazione Ecce Terra

 

 

Gent.mo Direttore

nell’edizione di Firenze del suo giornale del 25 febbraio scorso è riportato l’articolo sull’apertura della causa civile per diffamazione intentato dalla dr.ssa Patrizia Gentilini nei confronti del  presidente della Provincia di Firenze e candidato a sindaco del capoluogo toscano, Matteo Renzi. Nel corso di una trasmissione televisiva sui problemi dell’incenerimento dei rifiuti e dei possibili effetti sulla salute è emerso tutto il livore di chi, pur di difendere l’attuale gestione del problema, poco si cura del notevole incremento di malattie che potrebbero essere correlate con l’inquinamento ambientale: ci preoccupa, in particolare, il drammatico aumento (del 2% annuo: 20% in 10 anni!) dei tumori infantili (1). La dr.ssa Gentilini ha lavorato nel campo dell’oncologia pubblica per circa trenta anni, a stretto contatto con i malati e i loro familiari, dimostrando una professionalità ed una umanità indiscutibili. In ottemperanza all’art. 5 del Codice Deontologico dell’Ordine dei Medici, cui appartiene e di cui è referente per l’ambiente per l’Ordine di Forlì-Cesena, è da sempre impegnata per la Prevenzione Primaria, che trova nella difesa dell’ambiente il punto cruciale della tutela della salute pubblica. Come oncologa, ha rivolto particolare attenzione all’incremento della patologia neoplastica, anche in ragione del fatto che la letteratura specialistica internazionale ha documentato negli ultimi anni  un allarmante incremento di quasi tutte le neoplasie, soprattutto nelle giovani età e nel sesso femminile (1, 2).

Esistono dati allarmanti che riguardano non solo l’Italia, ma anche la Francia e l’Inghilterra, che dimostrano l’alta incidenza tumorale nelle aree intensamente industrializzate e in particolare anche in quelle prossime ad inceneritori (3,4). Su problemi tanto delicati, che riguardano la salute pubblica e l’avvenire di tutti i cittadini e dei nostri figli, si deve dimostrare sempre e dovunque la stessa attenzione e la stessa preoccupazione da parte di tutti. Pur riconoscendo che si possano avere pareri differenti sulle soluzioni da adottare, sarebbe opportuno che chiunque rivesta ruoli istituzionali, prima di affrontare simili argomenti, si documentasse e imparasse a discuterne, specie in sedi pubbliche, con educazione, moderazione e senso di responsabilità. Il sig. Renzi, invece, non ha soltanto affrontato problematiche tanto delicate e complesse con incredibile leggerezza, ma si è addirittura permesso di usare toni ingiuriosi e sprezzanti, nei confronti di una seria e stimata oncologa. Il breve elenco bibliografico al termine di questa lettera, è dedicato al sig. Renzi perché possa iniziare a documentarsi: potrà trovare, se lo vorrà, amplissima documentazione scientifica sull’argomento.
I medici e biologi firmatari di questa lettera non si limitano a esprimere piena solidarietà nei confronti della dr.ssa Gentilini, per incoraggiarla a proseguire in un  impegno che è anche il loro, ma invitano tutti i colleghi e gli uomini di scienza a ricordare le accorate parole del prof. Tomatis, uno dei maggiori oncologi e ricercatori europei, recentemente scomparso, che a proposito della prassi irresponsabile di bruciare i rifiuti, ha dichiarato pubblicamente: “Le generazioni future non ce lo perdoneranno”.

Caro Direttore, tramite il suo giornale rivolgiamo questo invito a riflettere sui preoccupanti problemi dell’ambiente non solo ai suoi lettori, ma soprattutto ai politici ed agli amministratori del nostro territorio sempre più devastato da uno sviluppo vorace e inquinante. Crediamo utile porgere questo appello soprattutto a chi si candida al ruolo di primo cittadino di una grande città, ricordandogli che tra i doveri specifici di un sindaco dovrebbe esserci quello di tutelare la salute dei propri concittadini oltre che di ascoltarli sempre con attenzione e rispetto.

La ringraziamo per lo spazio e l’ascolto che ci ha voluto accordare.

 

1. Rapporto Annuale 2008 realizzato da AIRTUM.

2. Rapporto Annuale 2008 realizzato da AIRTUM “I Tumori nelle donne”, www.registri-tumori.it.

3. «Etude d’incidence des cancers à proximité des usines d’incinération d’ordures ménagères» 2008, Secrétariat du Département santé environnement, Institut de veille sanitaire 12, rue du Val d’Osnes, 94415 Saint-Maurice Cedex.

4. “The Health Effects of Waste Incinerators”, 4th Report of the British Society for Ecological Medicine, Second Edition June 2008.

 

Firenze, 4 Marzo 2009

 

 

Romizi Roberto, Presidente ISDE Italia

Pizza Giancarlo, Presidente Ordine dei Medici di Bologna

Miserotti Giuseppe, Presidente Ordine dei Medici dei Medici di Piacenza

 

Abbate Giuseppina, ISDE, Palermo

Baracca Angelo, Firenze

Bartolini Federico, Medico di Med Generale, Geriatra, Forlì

Bevilacqua Riccardo, Forlì

Bolognini Michelangiolo, Medico Igienista, ISDE Pistoia

Borgo Stefania, Psichiatra, Roma

Burgio Ernesto, Pediatra, Comitato Scientifico ISDE, Palermo 

Carpentero Gino, Medicina Democratica, Firenze

Cigala Fulgosi Francesco, Psichiatra, Ferrara

Comella Giuseppe, Oncologia Istituto Pascale, Napoli

Crosignani Paolo, Medico Epidemiologo Istituto Tumori, Milano

Cristalli Mauro, Biologo Universitario Roma

Degrassi Francesca, Biologa Università La Sapienza, Roma

Di Giacomo Maria Concetta, Medico Medicina Generale, Padova

Fabbri Muller, Oncologo Ricercatore  Columbus U.S.A.

Faggioli Antonio, Libero Docente Igiene Bologna 

Filippazzo Maria Gabriella,  ISDE, Palermo

Franceschi Paolo, Pneumologo, Savona

Galassi Andrea, Medico Medicina Generale, Forlì

Garetti Gian Luca, Medico Medicina Generale, ISDE Firenze

Generoso Massimo, Pediatra, Presidente ISDE Firenze

Gennaro Valerio, Epidemiologo, Istituto Tumori Genova

Ghirga Giovanni, Pediatra, ISDE Civitavecchia

Gotti Stefano, Italia Nostra Forlì

Guerra Manrico, Medico Medicina Generale, ISDE Parma

Laghi Ferdinando, Medicina Interna Castrovillari

Litta Antonella, ISDE Viterbo

Marfella Antonio, Oncologo e Tossicologo, Napoli

Medri Laura, Biologo, Forlì

Migaleddu Vincenzo, Medico Radiologo, Sassari

Milandri Marina, Medico  di Medicina Generale, Forlì

Mocci Mauro, Medico di Medicina Generale, Roma

Novara Rosanna, Biologo, Torino

Paganini Marco, Neurologo, Firenze

Panizza Celestino, Medico del Lavoro, Brescia

Parisi Felicetta, Pediatra, Napoli

Pedretti Gian Piero, Ostetrico Ginecologo, Forlì

Petronio Maria Grazia, Empoli

Ridolfi Ruggero, Oncologo Endocrinologo, ISDE Forlì

Rivezzi Gaetano, Pediatra, Vice Presidente ISDE, Caserta

Rosetti Danila, Medico Medicina Generale, Forlì

Rosetti Mauro, Veterinario, Forlì

Sibilia Lucio, Psichiatra, ISDE Roma

Silvestrini Rosella, Ricercatore, Milano

Tamino Gianni, Dipartimento di Biologia, Università di Padova

Timoncini Giuseppe, Pediatra, Forlì

Tonelli Bruno, Medico Medicina Generale, Forlì

Topino Roberto, Medico del Lavoro, Torino

Valassina Antonio, Ortopedico, Università Gemelli, Roma

Valerio Federico, Chimica Ambientale Istituto Tumori, Genova

Vantaggi Giovanni, Medico Medicina Generale, ISDE Umbria

Vigotti Maria Angela, Dipartimento di Biologia, Università Pisa

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