«La linea Tav, un'ecocatastrofe»

Affollato incontro a Marco

«La linea Tav, un'ecocatastrofe» 

Padre Alex: i 220 chilometri di gallerie mettono a rischio le falde acquifere
Trentino - Paolo Trentini, 6 gennaio 2012

 


ROVERETO. «Un progetto che potrebbe rivelarsi catastrofico è in atto. E il Trentino rimane in silenzio». Padre Alex Zanotelli dall’auditorium di Marco commenta così l’ipotesi più volte ventilata della costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità (la famigerata Tav) in Trentino.

 
Il missionario comboniano era l’ospite d’onore alla serata organizzata dall’associazione marcolina Tutela del Territorio con le Mamme No Tav. Un incontro molto sentito, in sala erano presenti quasi 150 persone, nel quale si è parlato di Tav, non violenza, acqua potabile, ecologia, comportamento sostenibile e chiuso con l’appello a ripetere la serata assieme a tutte le associazioni trentine avverse alla linea ferroviaria veloce. Zanotelli, visibilmente provato dall’influenza, ha esordito stigmatizzando il comportamento abulico dei trentini in merito alla Tav: «Sono assolutamente scandalizzato - ha tuonato Zanotelli - nel vedere quasi tutto il Trentino restare in silenzio di fronte a un’opera del genere, che prevede qualcosa come 220 km in galleria. Altrove ci si organizza in vari modi, qua pare che la gente abbia paura soltanto a nominare la parola “Tav”, mentre bisognerebbe discuterne il più possibile e riflettere a lungo».

 
Dopo aver ringraziato le mamme No Tav (“meritate un sostegno speciale, vedervi schierate e disarmate è un bel segno per la società”), Zanotelli ha sottolineato l’impatto devastante che comporterebbe la costruzione della nuova linea: «Stiamo distruggendo il Pianeta - ha ammonito - e la Tav è un modello di sviluppo ormai non più sostenibile che fa gli interessi soltanto delle grandi finanziarie. Bucare la montagna qua in Trentino significa mettere a repentaglio le sorgenti d’acqua nel sottosuolo, in un momento in cui l’acqua sta diventando un bene sempre più prezioso. In Abruzzo i lavori hanno provocato disastri in tal senso e hanno lasciato senz’acqua interi paesi, in Toscana si stanno svolgendo processi a carico di chi ha costruito la Tav. Snobbare il problema dell’acqua in questo momento, in una situazione preoccupante, è immorale e da incoscienti».

 
Infine l’appello alla platea a divulgare il messaggio e a riunirsi: «Stiamo rischiando un disastro ecologico senza precedenti - ha concluso Zanotelli -. Dobbiamo riflettere e decidere che tipo di futuro vogliamo e per questo è importante che si parli il più possibile riguardo a questo problema, soprattutto ai giovani. Spero che l’assemblea di Marco possa essere l’occasione per lanciare un messaggio a tutte le comunità del Trentino per fare un’assemblea comune. È necessario che vi troviate e decidiate una via da seguire tutti insieme. Se ci si mette assieme possono accadere cose straordinarie».


 


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