Mele, Mezzacorona entra nel colosso Apo Conerpo

Accordo con l'organizzazione del produttori emiliana

Vendite a 11 milioni, sbarco in Russia

Il succo Valentina con Dolomiti Fruits

Mele, Mezzacorona entra nel colosso Apo Conerpo

l’Adige - F. Ter., 17 settembre 2010


TRENTO - Il gruppo Mezzacorona è entrato in Apo Conerpo, la maggiore organizzazione di produttori ortofrutticoli in Europa. All'organismo cooperativo fanno capo 8.700 produttori, riuniti in 45 coop distribuite tra Emilia Romagna, area di origine del consorzio, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Veneto e ora Trentino. Conerpo commercializza ogni anno 850 mila tonnellate di frutta e verdura, ma sulle mele aveva finora un settore limitato a 350 mila quintali, prodotti soprattutto nel veronese e nel ferrarese. Mezzacorona ha aderito portando in dote la propria produzione melicola, oltre 220 mila quintali prodotti da 300 soci, per un giro d'affari di 11 milioni di euro.

«Quando decidemmo la fusione tra Mezzacorona e la cooperativa Valdadige, rimanemmo fuori dalle organizzazioni di produttori frutticole trentine - spiega l'amministratore delegato di Mezzacorona Fabio Rizzoli (nella foto) - Con La Trentina non siamo riusciti a intenderci, per una diversa cultura della gestione aziendale. Intanto la Provincia ha portato da 10 a 20 milioni di euro il fatturato necessario per costituire una Op. Così siamo rimasti fuori dai finanziamenti europei e in tre anni abbiamo dovuto rinunciare a 1,3 milioni». Anche il nuovo magazzino delle mele, nel frattempo battezzate «Valentina», è stato costruito, ricorda Rizzoli, senza contributi pubblici, spendendo quasi 20 milioni. «A questo punto abbiamo trovato una soluzione diversa, aderendo a Apo Conerpo, il più grande gruppo ortofrutticolo europeo. Come trentini abbiamo una grandissima indipendenza, mentre loro, che sono ben inseriti nel mercato, ci danno una mano. In questo modo potremo anche accedere ai contributi europei. È un vantaggio per Mezzacorona e per le mele del Trentino».

La produzione dei soci frutticoltori di Mezzacorona è in aumento, ma soprattutto cresce la proiezione internazionale. «Nell'ultimo esercizio - precisa Rizzoli - l'export ha raggiunto il 62% del fatturato. Ora puntiamo a superare il 70%». I mercati di vendita sono soprattutto quelli extraeuropei. Un indizio arriva dalla partecipazione di Mezzacorona, in questi giorni, al Worldfood, la mostra internazionale di alimenti e bevande di Mosca. Con le mele, è partita anche la produzione del succo Valentina, effettuata in partnership con la Dolomiti Fruits, l'azienda di Nanno salita alla ribalta perché, nella patria delle Golden, produce succhi con prodotti di altre zone, per lo più extraprovinciali. «Sono importanti le sinergie col turismo - aggiunge Rizzoli - ma non possiamo valorizzare i nostri prodotti solo in Trentino, dobbiamo uscire fuori». Sulla crisi della cantina di La Vis e, in particolare, sui frutticoltori della coop lavisana, Rizzoli aggiunge: «Se ci fosse la possibilità di aiutarli, noi siamo disponibili».

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