Petrolio o biomasse, finto dilemma

Petrolio o biomasse, finto dilemma

 

Assieme alla lettura dell’intervento del presidente della Fondazione Mach, Francesco Salamini, invitiamo alla visione del video “Biogas: il bluff dell'energia rinnovabile”.

Se il biogas sta già presentando il conto nel Cremonese, a maggior ragione non si vede come potrebbe essere compatibile e sostenibile con l’agricoltura e la zootecnia di montagna. Malgrado alcuni scarni numeri del prof. Salamini, per analoghe ragioni, non è dato sapere dove e quale sarebbe la reale sostenibilità dell’impiego delle biomasse legnose. Per alimentare gli impianti a biomasse in Alto Adige, nonostante la loro filiera del legno sia più sviluppata di quella trentina, si importa una significativa quantità di biomassa legnosa: nel 2009 pari al 37,5% del totale consumato (leggi qui).

Come sottolineato nel video, il bio-trucco è tutto nella montagna di soldi che lo Stato regala a costruttori e gestori, tassando iniquamente i contribuenti, di questa insostenibile e vorace impiantistica. In quanto a produzione e consumi di energia elettrica questi dati statistici di Terna non ci paiono indicativi di "crisi incipiente del settore energetico" (con un surplus per il Trentino - Alto Adige del 66,1%). 

Redazione Ecce Terra

Trento, 1 marzo 2014

 

 

Biomasse, il petrolio del Trentino

l’Adige – Francesco Salamini, 19 febbraio 2014

Nel passato, la domanda mondiale di energia, cibo, acqua e materiali grezzi è stata soddisfatta dall'aumento dell'offerta. Con l'affacciarsi al mercato internazionale dei paesi emergenti, la domanda e i prezzi delle risorse primarie sono aumentati così rapidamente da generare, anche nei paesi sviluppati, l'idea di un futuro costellato da ricorrenti crisi economiche e sociali. È uno scenario realistico: tutti percepiamo lo stato di crisi incipienti del settore energetico, dell'approvvigionamento di commodities agricole, della salute dell'ecosistema nel quale viviamo e lavoriamo. È meno evidente cosa significano queste preoccupazioni in termini relativi, e cioè quanto riguardino i diversi partner europei o le regioni italiane. Per essere più chiaro, la percezione di una possibile crisi energetica è diversa per un italiano e un tedesco: il secondo sa che, comunque calino le riserve mondiali di petrolio grezzo, il sottosuolo della Germania ospita carbone per le necessità energetiche nazionali di alcuni secoli. 

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