Agricoltura e pesticidi, aggiornamento Registro tumori e salute

Agricoltura e pesticidi, aggiornamento Registro tumori e salute

Proposte partecipative al “Piano provinciale per la salute 2015-2025”

 

Salutiamo con interesse l’apertura sul sito della Provincia di uno spazio aperto a proposte sul “Contesto di vita e di lavoro favorevole alla salute”, in questo caso su agricoltura e trattamenti con pesticidi. Un settore della nostra realtà produttiva subordinato alla presenza della monocoltura, al diffuso impiego di prodotti di sintesi e alle regole del mercato. Tutto ciò provoca rilevanti ricadute sociali, ambientali e sanitarie.

Dallo studio “epidemiologico-ecologico” del settembre 2012 della Provincia non emergono particolari problematiche derivanti dall’uso di pesticidi; non sono noti i dati grezzi relativi all’incidenza tumorale e ad altre patologie nel caso di trattamenti numerosi e diffusi con prodotti di sintesi. Detto studio rinvia ad ulteriori approfondimenti che necessitano del contributo partecipativo volontario e associativo.

Assieme alla nota su agricoltura e i pesticidi, presentiamo altra nota sulle criticità dell’indagine epidemiologica sull’incidenza tumorale in Trentino, con i dati pubblici (parziali) disponibili relativi a 9 anni fa (2003-2006).

 

La problematica pesticidi scompare nell'aggiornamento 2014 del Profilo di salute della provincia di Trento

A pag. 190 del Profilo di salute della provincia di Trento 2012 nell'ambito ambientale fa capolino la problematica “Utilizzo di pesticidi” in “Tabella riassuntiva dei problemi emersi dal profilo”.

A pag. 27 le argomentazioni sono volte a favorire la riduzione delle quantità di fitofarmaci. Annotiamo che il Trentino–Alto Adige detiene il primato in Italia per consumo di sostanze attive di fitofarmaci per ettaro di superficie trattabile (fonte ISTAT 2013) con un consumo di 42,9 kg per ettaro, molto superiore alla media italiana pari a 5,9 kg/ha. Dato trentino-altoatesino 7 volte maggiore di quello nazionale. Il Profilo di salute provinciale afferma la necessità di espandere maggiormente la superficie agricola utilizzata nell'agricoltura biologica come previsto anche dal Patto per lo sviluppo sostenibile (PASSO – Trentino 2020) dell'Assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti della Provincia autonoma di Trento.

Nel contempo viene citato lo studio specifico di monitoraggio della salute della popolazione esposta a pesticidi nella Valle di Non, condotto nel 2012 dall'Agenzia Sanitaria (Servizio epidemiologia clinica e valutativa), affermando che da tale analisi non è emersa alcuna correlazione tra l'essere residenti nell'area ad alta densità di meli e l'insorgenza di patologie.

Risulta ormai nota la lacunosità di tale studio epidemiologico, la cui parzialità dell'indagine è stata sottolineata anche nella sentenza del Consiglio di Stato del marzo 2013 emessa in seguito al ricorso Coldiretti contro il Comune di Malosco.

Nel successivo aggiornamento 2014 del Profilo di salute della provincia di Trento (pag. 39) inspiegabilmente scompare dalle problematicità dell'ambito ambientale l'argomento agricoltura e utilizzo di pesticidi, pur costituendo tale aggiornamento fonte di informazioni chiave da utilizzare per la costituzione del Piano per la salute 2015-2025. 

Alla luce di quanto esposto ed in considerazione degli obiettivi del Piano Nazionale per la Prevenzione per gli anni 2014-2018 di cui si riportano alcuni passaggi (in fondo: punto 2.8 Ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute), si ritiene necessario, in quanto fattore di rischio per la salute, il ripristino della problematica emersa nel Profilo del 2012 (e in PASSO) relativa all'utilizzo dei pesticidi ai fini della sua stessa e successiva considerazione e valutazione nella stesura del Piano per la salute del Trentino 2015-2025.

Si ricordano altresì:

 la significativa e recente decisione dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di classificare l’erbicida glifosate e gli insetticidi malation e diazinon come probabili cancerogeni per l'uomo ed inserirli nel gruppo 2A e gli gli insetticidi tetraclorvinfos e paration, come “possibili cancerogeni per l’uomo” e inseriti nel gruppo 2B.

 il Rapporto dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) 2014 (dati 2011-2012 - aggiornato nel febbraio 2015) sulla presenza di pesticidi nelle acque, che rileva in provincia di Trento la presenza, nelle acque superficiali, di residui nel 33,3% dei punti monitorati. 

Piano Nazionale per la Prevenzione per gli anni 2014-2018 – punto 2.8

È noto che l'esposizione alle sostanze nocive presenti nell'aria, nell'acqua, nel suolo o negli alimenti rappresenta un importante determinante alla salute e il nesso tra ambiente e salute è da tempo all'attenzione del dibattito politico e scientifico internazionale... Appare quindi più che mai importante poter disporre di strumenti efficaci per la valutazione preventiva degli impatti sulla salute a supporto delle decisioni... Esistono numerosi documenti e direttive europee sul tema della Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS), ormai considerate strumento di elezione per la valutazione preventiva partecipata degli effetti sulla salute di progetti, piani, programmi e politiche... È quindi forte l'esigenza di riqualificare le valutazioni preventive a supporto delle Amministrazioni effettuate dagli operatori della sanità pubblica e di fornire indicazioni per sviluppare adeguatamente la componente salute nell'ambito delle procedure di VIS, VAS e VIA”... È necessario aggiornare e sviluppare le conoscenze e competenze degli operatori del Servizio Sanitario Regionale in particolare sulla relazione tra ambiente e salute.

 

Richiesta aggiornamento Registro tumori 2003-2006

Le criticità inerenti l'attività di registrazione dei tumori che, come dichiarato (www.trentinosalute.net – l'incidenza dei tumori in provincia di Trento anni 2003-2006), toccano il tema delle risorse e rappresentano il problema dominante, si ritiene vadano a vanificare gli “obiettivi perseguiti (da AIRTUM – registro tumori – copertura e mappatura), atti a soddisfare le esigenze di programmazione sanitaria, di valutazione dei servizi e di ricerca scientifica”

Nei fatti accade che le informazioni divengano forvianti, o di non facile comprensione, come accade dalla lettura incrociata tra quanto pubblicato sul quotidiano l'Adige di martedì 1 ottobre 2013 “Tumore al seno, si abbassa l'età”, ed il dato riportato nella tabella degli indicatori delle principali problematiche di salute del Profilo di salute della provincia di Trento 2012.

Dalle pagine in cronaca vengono presentati i “dati disponibili nel Registro tumori del Trentino nel periodo compreso tra il 2003 ed il 2006 che stimano sul nostro territorio il verificarsi annuo di 370 casi di tumori al seno. Il che si traduce in un'incidenza di circa il 30% sulla popolazione femminile nel periodo indicato. La dirigente del Servizio di epidemiologia dell'Azienda sanitaria provinciale afferma che, per quanto riguarda il 2012, il dato di incidenza nazionale si ferma al 29% con un incremento, lo scorso anno, di 46mila nuovi casi di tumore alla mammella. E, sempre nel 2012, anche in Trentino verosimilmente si attesta sulla stessa percentuale”.

Dal Profilo di salute della provincia di Trento 2012 si fa riferimento al numero assoluto trentino 959 “Tasso grezzo di ricovero per tumore della mammella (anno 2011)” che sembra non confermare il dato di cui sopra.

Si richiede quindi l'aggiornamento del Registro dei tumori che come indicato nelle “Prospettive” (pag. 90) del documento “L'incidenza dei tumori in provincia di Trento, anni 2003-2006”:

DOVREBBE costituire il presupposto per impostare un quadro di riferimento strutturale e operativo relativo ad un epidemiologia non episodica od occasionale ma di sistema... Questo prefigurerebbe un'attività di registrazione ed analisi dei dati... utile a definire in provincia di Trento... la programmazione, la descrizione e la valutazione dell'attività nel suo complesso, dal profilo preventivo a quello assistenziale... Questa nuova visione sul ruolo di registri tumore, per altro da tempo prefigurata dall'European Network of Cancer Registries e dalla stessa Airtum, richiede un evidente quanto non ulteriormente differibile ripensamento sulle necessità operative di una struttura di questo tipo”.

Si osserva che nell'aggiornamento 2014 del Profilo di salute della provincia di Trento (fonte di informazioni chiave da utilizzare per la costituzione del Piano per la salute 2015-2025) l'indicatore “Tumori” viene affrontato solo in relazione alla copertura degli screening del colon-retto, della mammella e della cervice.

 

Trento, 29 maggio 2015

Adriano Rizzoli

Annamaria Saloni

Emanuela Varisco

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