Pesticidi e salute in Trentino, replica a Cristofolini

Pesticidi e salute in Trentino, replica a Cristofolini

(pubblicato da l'Adige con il titolo: "Sulla tutela della salute il Trentino è arretrato")

 

Su l’Adige del 24 settembre il dott. Mario Cristofolini replica (leggi sotto) alla dott.ssa Patrizia Gentilini (leggi qui) che 3 giorni prima aveva nuovamente sollecitato interventi più decisi nel merito della diffusione di pesticidi in Trentino e dei suoi conclamati effetti sulla salute. Cristofolini ritiene che Gentilini abbia usato toni “ingenerosi” e sottolinea la bontà delle intenzioni dello studio eco-epidemiologico di APSS del 2012, seppure ritenendolo incompleto, sugli effetti dei pesticidi sulla salute in Val di Non.

Cristofolini non sa tuttavia che, proprio sul citato studio, Gentilini ha prodotto esaustivi approfondimenti, quale tecnico incaricato per conto del comune di Malosco, ai tempi del ricorso al Consiglio di Stato con una dettagliata relazione che ne evidenzia non solo l’incompletezza ma anche le ambiguità e la fallacità.

Il lettore potrà chiedersi: per quale ragione una Provincia ai vertici in campo nazionale per qualità della vita e dei servizi non sia ancora in grado di produrre un serio studio epidemiologico che possa fare un po’ di chiarezza sulle troppe perplessità sull’agricoltura intensivo-industriale oramai in capo a un qualunque cittadino; ed allo stesso tempo perché la stessa Lilt, quale associazione senza fini di lucro, non possa farsi carico di un proprio specifico contributo a detto studio, volto alla prevenzione primaria anziché solo dopo che la malattia ha già prodotto i suoi danni.

Cristofolini replica a Gentilini il giorno dopo che l’assessore alla sanità Luca Zeni ha annunciato che chiederà il coinvolgimento dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per uno studio specifico sull’impatto dei pesticidi sulla salute. Tuttavia il contributo di ISS potrà assolvere ai quesiti che la Provincia vorrà porre nella misura in cui lo stesso ente pubblico deciderà di farne un uso esaustivo e coerente.

Per quanto all'ingenerosità del contributo di Gentilini, è di segno opposto quanto accaduto ieri a Roma. In occasione della “6^ Giornata in Memoria di Lorenzo Tomatis”, organizzata da ISS e ISDE con il patrocinio della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri – FNOMCeO, ISDE ha premiato la dott.ssa Gentilini per il suo generoso contributo alla “causa” della tutela della salute e della prevenzione primaria, in occasione di un convegno dal titolo: “Inquinamento ambientale e salute: quale futuro per le nuove generazioni in Italia”.

In un Trentino che, assieme all’Alto Adige, detiene il 70% della produzione nazionale di mele, con un’esportazione che vede l’Italia tra le prime tre al mondo (assieme a Cina e Polonia), la spinosa questione della qualità della monocoltura e dei suoi impatti sulla salute non si può ritenere circoscritta al fazzoletto trentino, ma tema di più ampia portata che esige contributi qualificati ed anche generosi. Forse, su questo, i trentini hanno qualcosa da imparare.

Adriano Rizzoli – Emanuela Varisco, 25 settembre 2015

 

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